post

Non ti costa nulla, ma vale tantissimo: dona il tuo 5×1000 a Eccomi e aiutaci a sostenere i progetti in Togo

Che cos’è il 5×1000?
Il 5×1000 è una quota dell’imposta IRPEF: il 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche che lo Stato distribuisce tra enti che svolgono attività socialmente rilevanti. Viene dunque destinato ad associazioni o enti che si occupano di attività d’interesse sociale, volontariato o ricerca scientifica.

Tuttavia, il 5×1000, è una risorsa che distribuisci tu: ogni cittadino, in sede di dichiarazione dei redditi, può scegliere la destinazione della propria quota.

Perché donare il tuo 5×1000 a Eccomi?
Nata come associazione di volontariato nel 2006, Eccomi è oggi un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale che si compone di più associazioni. Tra queste troviamo la nostra Tengo al Togo.

Le nostre attività spaziano dal supporto medico-sanitario ai progetti scolastici, il tutto destinato alla popolazione del cantone di Asrama, in Togo.

Bambini orfanotrofio Tohoun

Dove si possono consultare gli elenchi dei beneficiari?
L’elenco è pubblico ed è consultabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dov’è presente anche un motore di ricerca che consente di trovare tutti gli enti iscritti.

Le associazioni sono poi tenute a dismostrare in che modo hanno utilizzato le risorse pervenute tramite le donazioni del 5×1000: ciò significa utilizzare in modo trasparente le risorse nel rispetto del cittadino.

Come donare il 5×1000?
È molto semplice: ciò che serve è il modulo 730/2021, documento su cui apporre il codice fiscale del beneficiario.

Il codice fiscale di Eccomi è 97418410581

Non ti costa nulla, ma per noi vale tantissimo: sostenendo Eccomi aiuterai al contempo Tengo al Togo e ci permetterai di sostenere i progetti attivi sul territorio del cantone di Asrama.

CODICE FISCALE ECCOMI 97418410581

post

Molte mascherine per il Togo

Il Togo, come molti Paesi dell’Africa, è in attesa di ricevere le dosi di vaccino per la popolazione. Attesa che sembra sarà lunga e travagliata secondo La Stampa di oggi 23 marzo 2020.

Immagine presente su La Stampa del 23 marzo 2020

Nel frattempo, però, grazie all’aiuto dei nostri sostenitori, Tengo al Togo cerca di anticipare i tempi e aiutare i ragazzi delle scuole con le protezioni che noi utilizziamo tutti i giorni: le mascherine.

Questo è possibile grazie ad un’iniziativa dei genitori dei ragazzi delle scuole primarie del Circondario di Susa, coadiuvati da Elena Ferrari.

Iniziativa che ha permesso di raccogliere un importante quantitativo di mascherine che porteremo in Togo e che ci permetteranno di mettere in sicurezza i ragazzi delle scuole del Cantone di Asrama.

Questi gesti sono la colonna portante della vita della nostra Associazione. Ci permettono di continuare le nostre missioni e, in questo caso, il progetto scolastico, anche in questi tempi difficile per tutti noi.

Grazie mille.

post

Prevenzione Covid per le neo mamme: dona ora per sostenere il progetto

In Togo, in particolar modo in un villaggio come quello di Asrama, è di vitale importanza sensibilizzare gli abitanti riguardo la reale pericolosità del Covid-19 e fornire strumenti adeguati per combatterlo. Non vi sono infatti mezzi idonei alla prevenzione, né è ancora prevista la possibilità di effettuare diagnosi per poi garantire cure adeguate.

Queste carenze, oltre a essere naturalmente un pericolo per la salute, rendono difficile il proseguimento di altre attività, sia in campo sanitario che educativo, peggiorando una situazione già di per sé problematica.

Grazie all’impegno di Eccomi, della Focsiv e della Caritas, che nei mesi scorsi hanno lanciato una raccolta fondi dedicata, sarà possibile avviare un corso con materiale illustrativo per il personale sanitario. A quest’ultimo saranno affiancati 6 operatori chiamati “Agenti sanitari dei villaggi”.

Saranno inoltre messe a disposizione scorte di dispositivi di protezione individuale, per permettere alle neo mamme di affrontare il parto e le prime fasi successive in maggiore sicurezza.

L’intervento avrà un valore complessivo di 14 mila euro e si può contribuire con una donazione visitando il sito della Focsiv. Il progetto si inserisce nel più ampio programma di tutela della salute materno-infantile che stiamo avviando nel cantone di Asrama.

post

Lavori in corso: il nuovo liceo di Asrama prende forma

Il 2020 ha portato con sé numerose difficoltà. Come associazione avevamo in programma tante iniziative per supportare il nostro progetto più grande, ovvero la costruzione di un liceo per gli studenti di Asrama.

Considerata l’entità del costo totale, l’associazione ha da subito avviato e promosso una raccolta fondi. Complici le feste di Natale, la raccolta ha ottenuto in un primo momento un’importante risposta.

Grazie alle prime donazioni, tra le quali si dà nota del più importante anticipo pervenuto dalla Eccomi Onlus, i lavori sono iniziati nelle ultime settimane del 2019. Uno slancio positivo per la prima fase di lavoro che ha suggerito la potenzialità di poter portare a termine uno dei quattro edifici entro il termine dell’anno scolastico 2019-2020.

Nonostante le difficoltà dovute al diffondersi della pandemia causata dal Covid-19, i lavori per la costruzione del primo edificio sono stati portati a termine prima dell’inizio del nuovo anno scolastico che, in Togo, prenderà il via il prossimo 26 ottobre. Questo sforzo, poi, ha concesso agli studenti dell’ultimo anno di sostenere gli esami di maturità nella nuova struttura in piena sicurezza.

Questo è stato possibile grazie alle donazioni che, anche nella fase più buia di questo anno, sono continuate ad arrivare.

post

Liceo ad Asrama – Primo plesso quasi terminato

Per le feste di Natale 2019 abbiamo iniziato la raccolta fondi per la ricostruzione del liceo di Asrama (qui i dettagli). Si tratta di un insieme di 4 plessi, ognuno di 3 aule, per un costo totale di 100.000 euro, cioè 25.000 per plesso, capaci di ospitare circa 1.200 ragazzi tra scuole medie e superiori, il quale porterà istruzione e anche benefici economici sul territorio, sia durante la realizzazione, che successivamente.

La raccolta fondi ha dato fin da subito un enorme risposta e in questo momento non possiamo fare altro che ringraziare chi ci ha aiutato fino ad oggi.

I lavori di costruzione quindi erano già potuti partire alla fine del 2019 e questo ci ha dato molta speranza. Pensavamo si potesse arrivare a terminare uno dei 4 plessi entro la fine dell’anno scolastico in modo da permettere agli studenti di poter fare gli esami già nella nuova struttura.

Ma poi è arrivato questo nemico invisibile, che ha fermato le nostre vite e anche tutte le attività in programma della nostra associazione che ci avrebbero permesso davvero di concludere il primo edificio entro Giugno.

Non possiamo negare di aver pensato di non riuscire più a portare a termine l’opera e lo sconforto ci ha un po’ raggiunto.

Ma poi la bellissima sorpresa: voi non avete smesso di sostenerci! Altre donazioni sono arrivate, anche molto cospicue, perché i nostri progetti in Togo sono ormai entrati nel cuore di tanti amici e conoscenti i quali non ci hanno fatto mancare il loro sostegno anche in questo momento di grande difficoltà. Ciò ci ha permesso di continuare il primo dei 4 plessi.

Ed ecco oggi lo stato dei lavori: il primo plesso è quasi concluso!

Ormai mancano solo più 1.500 euro per le ultime rifiniture e finalmente i ragazzi di Asrama potranno sostenere i loro esami in una struttura nuova e sicura.

Solo voi potete renderlo possibile!

[Exq_ppd_form]

Altrimenti puoi effettuare un bonifico sul nostro C/C bancario:

Intestazione: TENGO AL TOGO

IBAN: IT43V0306967684510749157510

Ecco anche un video che rende ancor meglio l’idea di quanto i lavori sono a buon punto.

post

Incontro con Mons. Nosiglia

Giovedì 6 febbraio si è tenuto un incontro con Monsignor Cesare Nosiglia presso la parrocchia di Villar Dora.

La serata è iniziata poco prima di cena, tutti quanti ci siamo presentati a Monsignore e poi abbiamo visto assieme il video di presentazione della nostra associazione. Subito dopo, l’interesse di Monsignore ci ha portato a parlare di quanto finora fatto, nonché di come in questi anni abbiamo svolto il nostro lavoro in Togo.

È rimasto molto colpito dai progetti sanitari spiegati da Anna e anche da come abbiamo gestito l’evoluzione dei progetti in ambito culturale e educativo. Si è complimentato per la nostra presenza costante sul territorio, sottolineando ancora una volta questo nostro punto di forza.

I numerosi viaggi di Ciro, Anna e tutti noi hanno portato a tante vittorie sul territorio e tante altre ne porteranno,
di questo Monsignore ne è certo. La sua attenzione si è poi focalizzata sul nostro progetto del liceo, perché ha saputo cogliere l’importanza di permettere a tanti giovani di poter proseguire gli studi dopo la scuola primaria.

Dopodiché abbiamo cenato, grazie a tutti i presenti che hanno portato pietanze buone, gustose e particolari, rendendo la cena varia e famigliare. Una bella cena in famiglia, condivisa da ben 22 persone.

A questa cena ha partecipato anche il Diacono Diocesano di Almese, Bennardo Michele, con sua moglie: anche loro hanno contribuito (e per questo li ringraziamo) a rendere la cena perfetta con una super macedonia.

Finita la cena, Monsignore ci ha dato una bellissima notizia:ci darà occasione di partecipare alla Quaresima di Fraternità del 2021 e, una parte dell’obolo ricavato dalla diocesi di Torino, sarà devoluta al nostro progetto che presenteremo all’ufficio missionario della Diocesi di Torino il prossimo maggio.

Un altro piccolo grande passo per il futuro della nostra associazione.

post

L’anno che verrà

Dal 2020 inizia una nuova fase per l'associazione Tengo al Togo

Il 2019, che ormai volge al termine, è stato un anno di grandi traguardi che hanno permesso, alla chiusura dei festeggiamenti per i 10 anni in Togo, di migliorare di molto le condizioni di vita degli abitanti dei villaggi dove operiamo.

Chi ci segue ha già avuto un piccolo assaggio, in questi giorni prima delle feste, dei nuovi obiettivi che l’associazione si sta ponendo in ambito sanitario e scolastico.

Proprio in occasione di augurarvi buone feste, vogliamo rendervi noti i progetti che insieme andremo a sostenere insieme.

In ambito sanitario continuerà il progetto igiene con i controlli annuali da parte di nostri volontari con a capo Anna e la fornitura di sapone, mensilmente, nelle 28 scuole in cui operiamo. Insieme a ciò, continuerà la fornitura di farmaci e il pagamento del salario del personale sanitario del Centro Medico da dove tutto è iniziato.

In ambito scolastico, oltre al sostegno del bibliotecario e la gestione della biblioteca, grazie a rifornimenti continui di libri e materiale scolastico, è iniziata, proprio durante l’ultimo viaggio di Ciro, la costruzione del liceo nel cantone di Asrama.

E proprio qua che tutte le forze dell’associazione si metteranno in gioco per riuscire, nei prossimi anni, a portare a termine un progetto di grandi dimensioni come di immensa importanza.

Per questo motivo stiamo creando una nuova brochure (per il momento abbozzata) e verrà creato un video che presenterà questo nuovo progetto e la nostra associazione durante gli incontri che avremo nelle scuole e agli eventi che prenderemo parte. Oltre a questo, verranno creati nuovi cartelloni.

Vista l’importanza del progetto si è deciso di farsi aiutare da esperti del settore, che in questo momento stiamo cercando.

Se qualcuno dei nostri sostenitori lo fosse e volesse darci una mano, ci può contattare sulla nostra e-mail ( tengoaltogo@libero.it ) o sul cellulare di Ciro ( +39 347 37 40 849 ).

Detto questo, clicca qui per avere tutte le informazioni sul nuovo progetto del liceo. All’interno di quella pagina troverai tutte le info per poterci fare un regalo di Natale e se già le conosci, potrai farci una piccola donazione libera direttamente qua sotto.

 

[Exq_ppd_form]

Altrimenti puoi effettuare un bonifico sul nostro C/C bancario:

Intestazione: TENGO AL TOGO

IBAN: IT43V0306967684510749157510

post

Parole in circolo sull’ultimo campo d’animazione, cuore del nostro progetto

“La verità è sempre partire. Restare è una bugia, un inganno, la costruzione di un muro che ci separa dal mondo”. La verità è che ci sono luoghi che sono come domande, più li vivi e più ti accorgi di non aver capito nulla, gli interrogativi aumentano e non si può far altro che cercare risposte che, forse, non arriveranno mai.

Dev’essere per questo che alcuni viaggi non finiscono, perché sono avventure senza tempo. Quello di Tengo al Togo, ad esempio, è un viaggio che dura da undici anni. È il viaggio di Ciro e Anna nel cuore della foresta africana, un’esperienza di servizio che è nata dalla necessità di far fronte a un dolore immenso e che cresce con la voglia realizzare piccoli ma concreti progetti di solidarietà a favore della popolazione della foresta d’Asrama.

L’avventura si è conclusa il 4 settembre, dopo quasi tre intense settimane, e vi hanno preso parte, oltre ad Anna, Ciro, Edoardo e Simone (i quali si sono occupati del progetto sanitario e di cui abbiamo parlato nella prima parte del racconto) altri giovani volontari: Claudia Lussiatti, massofisioterapista e scout di Sant’Ambrogio, la logopedista rostese Silvia Zaccaria, Paolo Combetto e il dott. in Scienze Forestali Nicolò Anselmetto, studenti universitari di Chianocco, e chi ora scrive, Alessia Taglianetti, giornalista e studentessa universitaria di Rosta

Insieme abbiamo organizzato tante attività e abbiamo trascorso la maggior parte del tempo con i bambini: “Sono rimasta molto colpita dalla loro gioia di vederci e stare insieme, dal primo giorno ci hanno reso parte della comunità coinvolgendoci in giochi e danze tipiche – ha raccontato ClaudiaTengo al Togo abbraccia tutta la popolazione dei villaggi di Asrama, partendo dall’assistenza sanitaria fino ad arrivare ai progetti scolastici che, a mio parere, sono necessari per crescere ragazzi liberi e capaci di scegliere, il tutto anche grazie ai campi d’animazione che danno loro un’occasione di formazione ma anche di completa spensieratezza”.

Una leggerezza tutt’altro che scontata, in un luogo dove i bambini hanno tanti doveri ma ben pochi diritti, dov’è normale vedere un bambino di cinque anni accudire il fratello più piccolo e portarlo a spalle in giro per il villaggio. Bambini che, sin dalla tenera età, si trovano costretti a lavorare nei campi o nelle attività di famiglia e che quindi, fatta eccezione per i pochi giorni in cui si svolgono i campi d’animazione, non vedono mai rispettato (e probabilmente neppure conoscono) il loro diritto all’infanzia, al gioco, al vivere la loro età senza diventare adulti con troppo anticipo.

“Insieme abbiamo cantato, danzato e imparato la canzone scritta dai bambini della scuola primaria di Condove, tradotta anche in francese e in Ewe – ha spiegato SilviaCredo che la disparità tra il nostro mondo e quello africano sia inaccettabile, dunque è doveroso fornire gli strumenti per poter vivere in condizioni dignitose, senza dover lottare quotidianamente per sopravvivere. Inoltre venire a contatto con la cultura africana è un’opportunità di crescita personale, preziosa anche per comprendere e accogliere nel miglior modo possibile coloro che, dopo un viaggio estenuante tra deserto e Mar Mediterraneo, arrivano nei nostri paesi”.

 

L’esperienza in Togo, infatti, ci ha anche dato occasione di costruire un dialogo con alcuni giovani della foresta d’Asrama, i quali ci hanno raccontato il loro quotidiano, una vita colma di tradizioni e momenti di condivisione, ma altrettanto carica di contraddizioni. “È stata un’immersione nei ritmi e nella cultura togolese, un continuo scambio di conoscenze – ha aggiunto PaoloFare volontariato in Africa è un’esperienza talmente illuminante e rigenerante che credo sia più importante per noi, piuttosto che per loro, ma al contempo credo che anche i piccoli aiuti che possiamo portare siano l’unico metodo efficace per combattere la disparità crescente nel mondo, che ho percepito prevalentemente grazie al dialogo con i nostri coetanei, pieni di speranza ma anche di interrogativi: fanno domande taglienti che riuscirebbero a far vergognare chiunque per il semplice fatto di essere europeo”.

 

È difficile da spiegare, ma il volontariato in Africa è forse l’unico strumento che abbiamo per provare a comprendere come gira il mondo: “È un’esperienza profonda e necessaria, ci si deve spogliare di molti pregiudizi, provando a cambiare punto di vista, perché non ci sono molte altre opzioni per vivere la vita dei nostri tempi – ha dichiarato NicolòI nostri confini, i nostri orizzonti, oramai non coincidono più con la Sacra di San Michele come poteva essere 60 anni fa, ma nemmeno solo più con l’Italia o con l’Europa. Il mondo di oggi è globalizzato e, nel bene o nel male, conoscerlo è indispensabile per viverlo”.

Alle considerazioni sul mondo, però, si affiancano sempre momenti di intima riflessione: “Una delle esperienze più forti è stata la visita a Casa Francesco, la tappa fissa che ci ha permesso di tornare al punto di partenza, alla scintilla che ha fatto nascere tutto quanto, quel seme che ha portato alla crescita di Tengo al Togo – ha concluso NicolòQuest’anno è stato particolarmente importante perché era presente anche Anna”.

Qualcuno scrisse che nei viaggi ci sono istanti che sono aperture verso il futuro, altri che sono ricordi, ritorni al passato: questa è l’Africa che abbiamo imparato a conoscere, un luogo in cui passato e futuro si mescolano e danno vita a una condivisione senza tempo, dove per essere amico di un bambino basta porgere la mano e abbracciare con dolcezza, e dove non importa il peso degli anni che ti porti addosso, porterai sempre a casa qualche domanda in più.

post

Silenzio, parla la musica: ancora un successo le Note per il Togo

Silenzio: parla la musica.
Così è stato venerdì 4 ottobre a Condove, in occasione del concerto Note per il Togo, organizzato nella ricorrenza della festività di San Francesco.

L’iniziativa, organizzata e promossa in collaborazione con il gruppo Amici della Chiesa di San Rocco e l’amministrazione comunale, è stata inserita nel calendario delle attività relative alla Fiera della Toma e ne ha dato ufficialmente il via.

Nella splendida cornice della chiesa di San Pietro ha avuto luogo un concerto intenso, emozionante. I musicisti del Quintetto Eraklea e del Duo Antares, con grande maestria, hanno proposto al pubblico una selezione di brani che spaziano da Mozart a Piazzolla.

L’occasione, poi, si è tradotta anche in un prezioso momento di condivisione. Durante la serata Ciro, Anna e don Pierluigi hanno raccontato qual è stato, negli anni, il percorso di crescita dell’associazione: dal progetto sanitario ai campi d’animazione, con alle spalle le immagini dell’ultimo viaggio.

Dopo oltre undici anni il percorso continua e, giorno dopo giorno, coinvolge un numero sempre maggiore di persone. È stato incredibile, infatti, constatare la concreta e numerosa partecipazione di coloro che, venerdì, hanno riempito la bellissima chiesa vecchia di Condove per trascorrere la serata in nostra compagnia.

L’impegno non finisce qui: ci incontreremo ancora, a Condove, sabato 12 e domenica 13 ottobre in occasione della Fiera della Toma. Per l’occasione allestiremo una piccola mostra che, in una manciata di scatti, racconta i momenti più belli dell’ultimo viaggio.

La nostra chiesa vecchia ha ospitato una bella serata di musica classica e solidarietà con il quintetto Eraklea e il Duo Antares che hanno spaziato dalla Classica al Tango: è stata l'occasione per far conoscere i tanti progetti di sviluppo che gli amici di Tengo al Togo portano avanti da undici anni in terra africana.
Un bel modo per iniziare il week end e, soprattutto, per avvicinarci alla nostra Fiera della Toma di cui il concerto "Note per il Togo" è stato l'evento di apertura. 

Sindaco di Condove
Jacopo Suppo
Sindaco di Condove
post

Ultime novità nel centro sanitario della foresta d’Asrama

In un luogo in cui la sanità ha un costo inarrivabile per la maggior parte della popolazione, la più piccola donazione ha un valore inestimabile, il più piccolo gesto fa la differenza. Quest’estate, durante l’ultimo viaggio, abbiamo portato avanti un progetto nato otto anni fa: stiamo parlando del progetto sull’ipertensione, sostenuto nel tempo anche grazie al dottor Marco Canavoso e alla Farma Onlus che, oltre ai farmaci di prima necessità, donano ogni anno ipertensivi.

Continua il lavoro di cura e prevenzione per le mamme in gravidanza grazie all’ecografo donato da una società di apparecchi elettromedicali tramite Luigi Forgia, così come il lavoro sulle parassitosi intestinali dei bambini e il progetto di igiene che promuove tra i più piccoli la buona abitudine del lavaggio delle mani.

A breve partirà un progetto sulla promozione della salute materno-infantile sostenuto dal vescovo Alfonso Badini Confalonieri. Significativa anche la realizzazione della fornitura d’acqua per la scuola dell’infanzia, un’opera di canalizzazione che porterà l’acqua direttamente dal pozzo alle scuole.

L’ultimo viaggio, vissuto tra il 18 agosto e il 4 settembre, ha anche dato occasione di consegnare al CMS di Asrama un elettrocardiografo, un sostegno enorme per il personale che, abitualmente, lavora senza il supporto delle più basiche tecnologie.

Ad accompagnare Anna e Ciro nel difficile compito di gestione del progetto sanitario due giovani volontari: Edoardo Vai e Simone Molinari, rispettivamente uno studente di Chianocco all’ultimo anno di Medicina e Chirurgia presso l’ospedale Molinette e un medico rostese, anestesista e rianimatore dell’ospedale francese di Briançon.

Il progetto sanitario, da sempre, è il cuore delle nostre attività, perché la salute delle persone viene prima di qualunque altra cosa. L’ultimo viaggio saprà sicuramente rivelarsi come un nuovo punto di partenza da cui riconoscere, studiare e approfondire sempre nuovi progetti che sosterranno, nel tempo, il personale medico che opera con grande coraggio in una zona difficile sotto ogni punto di vista.

"L’esperienza svolta con il personale locale l’ho trovata molto interessante, soprattutto la giornata che abbiamo dedicato alle vaccinazioni dei neonati, perché da noi sono banali (e per alcuni persino dannose) invece lì ho visto mamme percorrere chilometri a piedi per poter vaccinare il proprio figlio."
Edoardo Vai
Studente di Medicina e Chirurgia
"Le necessità, in questo ambito, sono enormi, per questo abbiamo cercato di lavorare in termini di prevenzione, diagnosi e, laddove possibile, trattamento dei problemi di salute, concentrando gli sforzi prevalentemente sui pazienti ipertesi, diabetici e cardiopatici. La risposta della popolazione è stata cospicua, di grande interesse, e ha dato indicazioni su come agire in futuro per implementare ulteriori investimenti in questo settore."
Simone Molinari
Medico